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L’agrivoltaico è un sistema innovativo che prevede l’utilizzo di terreno sia per produrre energia solare, attraverso l’installazione di pannelli fotovoltaici, sia per realizzare attività agricole e di allevamento.

Il Ministero della Transizione Ecologica ha emanato un decreto che è stato trasmesso alla Commissione Europea ed è in attesa di approvazione.

Contrariamente a quanto successo per il decreto in merito al Bando Parco Agrisolare 2023, il decreto relativo al Bando Agrisolare non è stato pubblicato dal Ministero, per cui le indicazioni pervenute in merito sono limitate.

Nell’attesa di maggiori dettagli con l’uscita del bando ufficiale facciamo chiarezza sulle informazioni che sono trapelate riguardo la misura dell’Agrisolare. In questo articolo tratteremo i seguenti punti:

 

  • Cos’è un impianto agrivoltaico e le sue caratteristiche
  • Destinatari del bando
  • Requisiti di realizzazione
  • Spese ammissibili
  • Incentivi

 

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Cos’è un impianto agrivoltaico

Un impianto agrivoltaico è composto da pannelli fotovoltaici installati a più di 1 metro da terra, permettendo così di produrre energia rinnovabile senza togliere terreni produttivi all’agricoltura e all’allevamento.

Si tratta di un sistema integrato di produzione di energia solare e agricola, che consente di ottimizzare la produzione di energia elettrica e, contemporaneamente, aumentare la resa agricola grazie all’ombreggiamento dato dai moduli fotovoltaici, riducendo così lo stress termico sulle colture.

Inoltre, il sistema agrivoltaico è dotato inoltre di un sistema di monitoraggio che consente di verificare l’impatto sulle colture, il risparmio idrico, la produttività agricola, di verificare il recupero della fertilità del suolo, il microclima e la resilienza ai cambiamenti climatici.

 

Per essere considerato agrivoltaico, un impianto deve soddisfare due condizioni, secondo le linee guida pubblicate dal MiTE:

  • adottare soluzioni integrative innovative con montaggio dei moduli elevati da terra in modo da non compromettere la continuità delle attività di coltivazione agricola e pastorale;
  • realizzare sistemi di monitoraggio per verificarne l’impatto:
    • risparmio idrico;
    • produttività agricola per diverse tipologie di colture;
    • continuità delle attività delle aziende agricole interessate;
    • recupero della fertilità del suolo;
    • resilienza ai cambiamenti climatici.

 

Per quanto riguarda l’altezza da terra dei moduli fotovoltaici, le linee guida agli impianti agrivoltaici prevedono le seguenti misure:

  • 1,3 metri nel caso di attività zootecnica (altezza minima per consentire il passaggio con continuità dei capi di bestiame);
  • 2,1 metri nel caso di attività colturale (altezza minima per consentire l’utilizzo di macchinari funzionali alla coltivazione).

 

Inoltre, relativamente al tipo di colture, nelle linee guida vengono fornite anche degli esempi sulle coltivazioni più o meno adatte per i terreni sfruttati per gli impianti agrivoltaici (principalmente per il fabbisogno di luce delle stesse):

  • non adatte: frumento, farro, mais, alberi da frutto, girasole;
  • poco adatte: cavolfiore, barbabietola da zucchero, barbabietola rossa;
  • mediamente adatte: cipolle, fagioli, cetrioli, zucchine;
  • adatte: segale, orzo, avena, cavolo verde, colza, piselli, asparago, carota, ravanello, porro, sedano, finocchio;
  • particolarmente adatte: patata, luppolo, spinaci, insalata, fave.

Destinatari del bando Agrivoltaico

I soggetti che possono fare domanda per gli incentivi del bando sono:

– imprese agricole;
– associazioni temporanee di imprese che includano almeno un’impresa agricola;
– imprese non in difficoltà

Sono escluse le imprese in difficoltà e i soggetti esonerati dalla tenuta della contabilità IVA aventi un volume d’affari annuo inferiore ai 7.000,00€. 

Requisiti per la realizzazione

Il finanziamento è previsto per gli impianti agrivoltaici con i seguenti requisiti:

– la potenza nominale dell’impianto è superiore a 300 kW;
– la superficie minima destinata all’attività agricola è pari almeno al 70% dell’appezzamento oggetto di intervento;
– la superficie complessiva dei moduli rispetto alla superficie totale occupata dal sistema agrivoltaico non è superiore al 40%;
-l’altezza minima dei moduli rispetto al suolo deve consentire la continuità delle attività agricole anche sotto ai moduli fotovoltaici;

sistemi accumulo impianto fotovoltaico

Spese ammissibili

Per la realizzazione degli impianti agrivoltaici sono ammesse le seguenti spese, fino a un massimo di 1.500 €/kWp:

  • realizzazione di impianti agrivoltaici avanzati, fornitura e posa in opera dei sistemi di accumulo, attrezzature per il sistema di monitoraggio;
  • connessione alla rete elettrica nazionale, opere edili, acquisto, trasporto e installazione macchinari, impianti e attrezzature hardware e software, comprese le spese per la loro installazione e messa in esercizio;
  • studi di perfettibilità, progettazioni, indagini geologiche e geotecniche, direzioni dei lavori, sicurezza, assistenza giornaliera e contabilità lavori, collaudi tecnici e tecnico-amministrativi, consulenze e supporto tecnico-amministrativo.

Incentivi

Per la realizzazione di impianti agrivoltaici che rispettano i requisiti stabiliti è riconosciuto un incentivo composto da:

  • un contributo in conto capitale nella misura massima del 40%dei costi ammissibili;
  • una tariffa incentivante applicata alla produzione di energia elettrica netta immessa in rete

 

Conclusioni Bando Agrivoltaico 2023

Il Ministero della Transizione Ecologica ha stilato e trasmesso alla Commissione Europea il decreto relativo al agrisolare, sistema che permette di sfruttare gli appezzamenti per produrre energia consentendo di continuare a sfruttare il terreno per attività agricole o di allevamento. Nei prossimi mesi verrà pubblicato il bando ufficiale con maggiori informazioni in merito a tutti i dettagli contenuti nel decreto e alle modalità di presentazione della domanda.

L’agrivoltaico rappresenta un sistema innovativo e utile per sfruttare appieno i terreni. Grazie ai contributi previsti dal bando Agrivoltaico è possibile usufruire di agevolazioni sia sulla realizzazione dell’impianto, che sull’energia prodotta immessa in rete.

 

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