Il MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) ha trasmesso al Ministero dell’Economia e delle Finanze il decreto che definisce le modalità attuative dell’iperammortamento. Questo significa che presto saranno disponibili le Regole Operative.
La misura, prevista nella Legge di Bilancio 2026, ha come obiettivo quello di sostenere le imprese nella doppia transizione digitale e sostenibile, sostituendo quello che era Piano Transizione 5.0.
Cos’è l’iperammortamento
Si tratta di un incentivo fiscale che consente alle imprese di dedurre dal reddito imponibile una quota maggiorata del costo di acquisizione di beni strumentali nuovi. Questo comporta un risparmio d’imposta. Nello specifico, il costo di acquisizione di beni prodotti in uno degli Stati membri dell’UE o aderenti allo Spazio Economico Europeo (SEE) è maggiorato del:
- 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
- 100% per investimenti superiori a 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro;
- 50% per investimenti superiori a 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro.
L’investimento deve essere effettuato tra il primo gennaio 2026 e il 30 settembre 2028 e la maggiorazione è riconosciuta per i seguenti investimenti:
- Beni materiali e immateriali strumentali nuovi compresi negli allegati IV e V della Legge di Bilancio;
- Beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, compresi i sistemi di accumulo.
Impianti fotovoltaici
Con riferimento agli impianti fotovoltaici, sono considerati agevolabili esclusivamente con moduli fotovoltaici appartenenti alle categorie B e C del registro ENEA, ovvero:
B- Moduli fotovoltaici con celle (gli uni e le altre) prodotti negli Stati membri dell’Unione Europea, con un’efficienza a livello di cella almeno pari al 23,5%;
C- Moduli prodotti negli stati membri dell’Unione Europea composti da celle bifacciali ad eterogiunzione di silicio o tandem prodotte nell’Unione Europea con un’efficienza di cella almeno pari al 24%.
Il dimensionamento degli impianti fotovoltaici è determinato considerando una producibilità massima attesa non eccedente il 105 per cento del fabbisogno energetico della struttura produttiva.
Il decreto attuativo
La proposta che il MIMIT ha trasmesso al MEF contiene le modalità di accesso al beneficio. Si specifica inoltre che con uno o più decreti direttoriali saranno comunicati i termini di apertura della piattaforma informatica per la presentazione delle domande.
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