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Il bando Parco Agrisolare

È giunto ormai alla sua terza edizione il bando Parco Agrisolare e anche per quanto riguarda gli anni dal 2024 al 2026 sono stati stanziati fondi provenienti dal PNRR per un totale di 850 milioni di euro, con l’obiettivo di installare almeno 1,04 GW di nuovi impianti.

Il decreto promuove la realizzazione di impianti fotovoltaici sui tetti dei fabbricati agricoli e si pone all’interno del PNRR, Misura 2, Componente 1, il cui obiettivo è quello di sostenere gli investimenti per la realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale escludendo totalmente il consumo di suolo. Si prevede l’erogazione di contributi che potranno coprire anche i costi di riqualificazione e ammodernamento delle strutture, ottenuti tramite la rimozione dell’eternit e dell’amianto dai tetti e il miglioramento della coibentazione e areazione, anche al fine di contribuire al benessere degli animali.

Nell’attesa della pubblicazione del bando per il 2024, riportiamo di seguito le specifiche dell’anno 2023.

Chi sono i beneficiari del bando?

Possono presentare domanda di partecipazione al bando Parco Agrisolare gli imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria, le imprese agroindustriali, le cooperative agricole e le cooperative o loro consorzi e tutti i soggetti elencati costituiti in forma aggregata (come associazioni temporanee di imprese, raggruppamenti temporanei di impresa, reti d’impresa).

Non possono invece fare richiesta di incentivo tutti coloro che sono esonerati dalla tenuta della contabilità IVA o che presentano un volume di affari annuo inferiore a 7.000 €.

Spese ammissibili

Vengono selezionati progetti che prevedono l’acquisto e la posa in opera di pannelli fotovoltaici sulle coperture di fabbricati strumentali, compresi quelli destinati a ricezione e ospitalità nell’ambito dell’attività agrituristica. Sono considerate ammissibili le seguenti spese:

  • Acquisto e posa di moduli fotovoltaici, inverter, software di gestione, ulteriori componenti d’impianto;
  • Sistemi di accumulo;
  • Fornitura e messa in opera dei materiali necessari alla realizzazione degli interventi;
  • Costi di connessione alla rete;
  • Rimozione e smaltimento dell’amianto ed esecuzione di interventi di realizzazione o miglioramento dell’isolamento termico e della coibentazione dei tetti e/o di realizzazione di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto (intercapedine d’aria).

Per tutte le tipologie di intervento sono ammissibili le spese di progettazione, asseverazioni e altre spese professionali, elaborazione e presentazione dell’istanza, direzione lavori e collaudi.

Spese ammissibili

Vengono selezionati progetti che prevedono l’acquisto e la posa in opera di pannelli fotovoltaici sulle coperture di fabbricati strumentali, compresi quelli destinati a ricezione e ospitalità nell’ambito dell’attività agrituristica. Sono considerate ammissibili le seguenti spese:

  • Acquisto e posa di moduli fotovoltaici, inverter, software di gestione, ulteriori componenti d’impianto;
  • Sistemi di accumulo;
  • Fornitura e messa in opera dei materiali necessari alla realizzazione degli interventi;
  • Costi di connessione alla rete;
  • Rimozione e smaltimento dell’amianto ed esecuzione di interventi di realizzazione o miglioramento dell’isolamento termico e della coibentazione dei tetti e/o di realizzazione di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto (intercapedine d’aria).

Per tutte le tipologie di intervento sono ammissibili le spese di progettazione, asseverazioni e altre spese professionali, elaborazione e presentazione dell’istanza, direzione lavori e collaudi.

Massimali di spesa

È previsto un limite di spesa massimo di 1.500 €/kW per l’installazione dei pannelli fotovoltaici e fino a ulteriori 1.000 €/kWh ove siano presenti anche sistemi d’accumulo. In ogni caso la spesa massima ammissibile per i sistemi di accumulo non può eccedere 100.000 €.

Qualora siano installati dispositivi di ricarica elettrica per la mobilità sostenibile e per le macchine agricole potrà essere riconosciuta una spesa fino a un limite pari a 30.000 €.

Infine, per la demolizione e ricostruzione delle coperture e per la fornitura e messa in opera dei materiali necessari alla realizzazione degli interventi, è previsto un tetto massimo di 700 €/kW.

Contributi economici

Le percentuali dei contributi a fondo perduto previsti dal bando Parco Agrisolare variano in base alla posizione geografica e al tipo di attività aziendale.

  • Fino all’80% per le imprese agricole primarie, a condizione che l’energia generata sia destinata all’autoconsumo, senza possibilità di vendita sul mercato;
  • Fino all’80% per le aziende che si occupano della trasformazione dei prodotti agricoli a condizione che l’energia generata sia destinata all’autoconsumo;
  • Fino al 30% per le imprese agricole primarie che hanno la facoltà di vendere l’energia generata sul mercato, senza restrizioni sull’autoconsumo;
  • Fino al 30% per le aziende che trasformano i prodotti agricoli in beni non agricoli.

In attesa del decreto

Gli attuali incentivi potrebbero essere confermati e tendenzialmente migliorati. Tutti gli aggiornamenti saranno pubblicati qui.

Se sei un’impresa agricola e desideri passare all’energia solare per rendere la tua attività più sostenibile, in attesa della pubblicazione del bando Parco Agrisolare, prevista tra luglio e settembre 2024, puoi già contattarci per una prima consulenza oppure compilare il modulo sottostante. Non perdere questa opportunità.

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