Ogni anno il 18 febbraio si celebra la Giornata Mondiale del Risparmio Energetico, un appuntamento che richiama l’attenzione sull’importanza dell’efficienza energetica e della riduzione dei consumi. Nel 2026 questa ricorrenza assume un valore ancora più strategico alla luce delle nuove politiche europee in materia di decarbonizzazione, sicurezza energetica e sostenibilità del patrimonio immobiliare.
Con l’entrata in vigore della nuova Direttiva EPBD (Energy Performance of Buildings Directive), l’Unione Europea ha rafforzato gli obiettivi di riqualificazione energetica degli edifici e introdotto il concetto di Zero Emission Buildings (ZEB) per i nuovi immobili. L’obiettivo è chiaro: ridurre drasticamente le emissioni del settore edilizio, accelerando la transizione verso edifici ad alte prestazioni energetiche, alimentati da fonti rinnovabili.
Il comparto building, infatti, è responsabile di circa il 40% dei consumi energetici finali nell’UE. Per raggiungere gli obiettivi climatici europei al 2030 e al 2050 sarà necessario intervenire con riqualificazioni profonde, elettrificazione dei consumi e integrazione del fotovoltaico e delle altre fonti rinnovabili.
La Giornata Mondiale del Risparmio Energetico diventa quindi non solo un’occasione per promuovere comportamenti individuali più sostenibili, ma anche un momento di riflessione sulle trasformazioni tecnologiche, normative e culturali che stanno ridefinendo il modo di progettare, costruire e vivere gli edifici. Sensibilizzare cittadini e imprese rappresenta il primo passo verso una maggiore consapevolezza energetica e un modello di sviluppo più sostenibile.
Come è nata questa ricorrenza
La Giornata mondiale del risparmio energetico è stata istituita nel 2005 e si celebra il 18 febbraio in occasione dell’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto. Il Protocollo di Kyoto è stato adottato l’11 dicembre del 1997 a Kyoto, ma per diventare operativo doveva prima essere ratificato da un numero sufficiente di paesi che rappresentasse almeno il 55% delle emissioni di CO2 dei paesi industrializzati. Soglia che è stata raggiunta solo nel 2004.
Il Protocollo di Kyoto rappresenta il primo accordo internazionale vincolante che ha imposto ai Paesi industrializzati obiettivi quantitativi di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra e ha avuto impatti anche sul piano culturale e politico, ponendo il tema dell’efficienza energetica al centro delle strategie di contenimento del riscaldamento globale.
L’evoluzione del quadro normativo
Negli ultimi anni il quadro normativo internazionale in materia di cambiamento climatico e transizione energetica si è progressivamente consolidato. Con l’adozione dell’Accordo di Parigi nel 2015, la comunità internazionale ha fissato un obiettivo chiaro: mantenere l’aumento della temperatura globale ben al di sotto dei 2°C rispetto ai livelli preindustriali, rafforzando il percorso verso la neutralità climatica entro la seconda metà del secolo.
L’Unione Europea ha costruito un impianto regolatorio sempre più strutturato. Dal Green Deal europeo al pacchetto “Fit for 55”, fino alla revisione della Direttiva Case Green, ha definito una strategia concreta per ridurre le emissioni del settore edilizio, promuovere edifici a emissioni zero e accelerare la riqualificazione energetica profonda del patrimonio immobiliare esistente.
In questo scenario, la Giornata Mondiale del Risparmio Energetico, giunta alla 21ª edizione, assume un significato ancora più rilevante. Il percorso verso efficienza energetica e decarbonizzazione richiede infatti una responsabilità condivisa: governi nazionali, amministrazioni locali, imprese, progettisti e cittadini sono chiamati a operare all’interno di un sistema regolato da obiettivi quantitativi, standard di prestazione energetica e meccanismi di monitoraggio sempre più stringenti.
La Giornata Nazionale del Risparmio Energetico in Italia
In Italia, parallelamente, il 16 febbraio è riconosciuto come Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili, una ricorrenza ufficializzata con legge nazionale e resa celebre dall’iniziativa radiofonica M’illumino di Meno.
L’iniziativa è stata promossa da Caterpillar insieme a Rai Radio2, prendendo ispirazione dai celebri versi di Giuseppe Ungaretti: “M’illumino d’immenso”. Non si tratta però soltanto di un omaggio alla poesia, ma di un messaggio simbolico che invita a riflettere sul nostro impatto ambientale e sulla necessità di adottare scelte quotidiane più sostenibili e consapevoli.
Il 16 febbraio di ogni anno segna dunque un momento speciale nel calendario italiano, un momento in cui le luci si abbassano, i consumi energetici si riducono e l’attenzione si concentra su un obiettivo comune: il risparmio energetico e il perseguimento di uno stile di vita sostenibile.
Cos’è il risparmio energetico
Ma che cosa significa davvero “risparmio energetico”? Con questa espressione si fa riferimento all’insieme di tecnologie, comportamenti quotidiani, strategie aziendali e interventi strutturali finalizzati a ridurre i consumi di energia e le emissioni climalteranti.
Parlare di risparmio energetico significa promuovere un uso più efficiente delle risorse, limitare lo spreco e favorire la progressiva sostituzione delle fonti fossili con soluzioni più sostenibili. L’obiettivo è duplice: tutelare l’ambiente e contribuire alla salvaguardia della salute e della qualità della vita di persone, animali ed ecosistemi.
Piccole azioni che fanno la differenza
Ci sono tante piccole azioni che ognuno di noi può fare per abbracciare uno stile di vita più sostenibile:
- Sostituire le vecchie lampadine con luci a led;
- Tenere le luci spente quando non necessarie;
- Non lasciare gli elettrodomestici in standby;
- Preferire le fasce orarie di risparmio per usare gli elettrodomestici;
- Prediligere elettrodomestici di classe energetica A o più;
- Utilizzare fonti di energia rinnovabile, come ad esempio il fotovoltaico;
- Se possibile, preferire mezzi di trasporto alternativi all’auto.
Il risparmio energetico non è più solo una scelta virtuosa, ma una leva strategica per garantire competitività economica, sicurezza energetica e sostenibilità ambientale nel lungo periodo.
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