Il termine per la presentazione delle domande è infatti fissato al 30 settembre 2026.
Cosa prevede il bando
Questo bando è dedicato alle imprese di qualsiasi dimensione che svolgono attività primaria nei settori manifatturiero, del terziario e delle costruzioni e che abbiano sede o unità locale all’interno della regione Friuli Venezia Giulia.
È previsto un contributo a fondo perduto, che, per impianti fino a 1 MW, varia in base alla dimensione dell’impresa:
- Micro e piccole imprese: 50%;
- Medie imprese: 40%;
- Grandi imprese: 30%.
Tra le spese ammissibili rientrano il fotovoltaico e i sistemi di accumulo, con i seguenti limiti di spesa:
- Fotovoltaico: 1.400 €/kWp;
- Sistema di accumulo: 1.000 €/kWp.
Uno dei requisiti per poter accedere al contributo è che gli impianti fotovoltaici devono essere funzionali all’autoconsumo, ovvero la produzione attesa non deve superare il fabbisogno energetico annuo dell’impresa, con una tolleranza massima del 15% in eccesso.
Dal bando al progetto: un caso studio
Non è il primo anno che la regione Friuli Venezia Giulia apre questo bando e, per una delle precedenti edizioni, noi di Veneco abbiamo seguito un progetto molto particolare per un’azienda della provincia di Udine.
L’esigenza era chiara: realizzare un impianto fotovoltaico in grado di contribuire in modo significativo al fabbisogno energetico dell’azienda, nonostante una parte della copertura fosse già occupata da altri pannelli.
Dunque, per installare un impianto fotovoltaico che potesse soddisfare il suo fabbisogno energetico abbiamo studiato una soluzione che fosse allo stesso tempo funzionale ed estetica, in grado di sfruttare al massimo gli spazi disponibili.
Il risultato finale?
La tecnologia SolarEdge
Uno degli aspetti più interessanti del progetto è stata la presenza di diverse esposizioni. Una configurazione di questo tipo rende particolarmente importante la gestione indipendente dei moduli, perché orientamenti e inclinazioni differenti possono influenzare la produzione dei singoli pannelli.
Per questo motivo abbiamo scelto di utilizzare la tecnologia SolarEdge, che consente di ottimizzare la produzione a livello di singolo modulo, gestendo in maniera efficace la compresenza di 12 diverse esposizioni.
Completano il progetto due inverter di stringa, due inverter ibridi e due torri di batterie sempre SolarEdge, per un totale di 32 kWh di accumulo.
Per quanto riguarda invece il sistema di fissaggio, l’impianto è stato progettato in collaborazione con Würth.
Il tutto è stato eseguito nel rispetto delle linee guida dei Vigili del Fuoco.
Un impianto fotovoltaico non è solo questione di superficie
Questa installazione è un esempio concreto di come la progettazione di un impianto fotovoltaico debba partire dall’analisi delle esigenze reali.
Non sempre ricoprire interamente la copertura di pannelli è l’unica soluzione possibile: possono esserci molte variabili che richiedono uno studio più approfondito di come disporre i moduli. Ed è proprio in questi casi che progettazione e tecnologia devono lavorare insieme per trovare la soluzione più adatta.
Scopri il progetto completo:
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