Apre il 13 aprile 2026 lo sportello per la presentazione delle domande per il Bando Isi Inail.

Il Bando Isi Inail è uno strumento rivolto alle micro, piccole e medie imprese con l’obiettivo di incentivarle nella realizzazione di progetti per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza sul lavoro. Inoltre, la nuova edizione del bando è orientata a una prevenzione più integrata, sostenibile e innovativa, ampliando gli interventi incentivabili.

Risorse finanziarie del Bando Isi Inail

Per l’edizione 2026, l’INAIL mette a disposizione 600 milioni di euro, suddivisi per assi di finanziamento e tipologie di intervento:

  • Asse 1.1 – Riduzione dei rischi tecnopatici: 93.000.000 €.
  • Asse 1.2 – Modelli organizzativi e responsabilità sociale: 12.000.000 €.
  • Asse 2 – Riduzione dei rischi infortunistici: 175.000.000 €.
  • Asse 3 – Bonifica amianto: 140.000.000 €.
  • Asse 4 – Settori specifici di attività: 90.000.000 €.
  • Asse 5.1 – Agricoltura: 70.000.000 €.
  • Asse 5.2 – Agricoltura giovani: 20.000.000 €.

Bonifica amianto: chi può partecipare

Per quanto riguarda l’Asse 3 – Bonifica da materiali contenenti amianto, possono accedere al contributo le imprese iscritte alla CCIAA (Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura).

Non possono partecipare le aziende che hanno già ottenuto finanziamenti tramite i bandi ISI INAIL 2022, 2023 o 2024.

Bonifica amianto: contributi e spese ammissibili

Per i progetti di bonifica amianto è previsto un contributo pari al 65% delle spese ammissibili, che deve comunque rimanere entro un limite minimo di 5.000 € e un massimo di 130.000 €. Il limite di spesa complessivo per la bonifica e il rifacimento della copertura è fissato a 60 €/mq.

Interventi aggiuntivi

Le imprese possono integrare il progetto principale di bonifica con interventi aggiuntivi, tra cui:

  • Realizzazione di coperture a verde;
  • Installazione di impianti fotovoltaici per autoconsumo.

In ogni caso l’importo richiesto per l’intervento aggiuntivo non può superare quello del progetto principale.

L’intervento deve essere effettuato a seguito dell’intervento di rimozione della copertura in amianto. L’impianto fotovoltaico deve essere installato sulla copertura realizzata in sostituzione di quella oggetto di bonifica da amianto.

L’intervento aggiuntivo comprende anche l’eventuale acquisto e installazione di sistemi di accumulo connessi all’impianto fotovoltaico. La potenza nominale dell’impianto non può superare i 20 kW.

Presentazione delle domande

Ogni impresa può presentare una sola domanda di finanziamento, all’interno della quale è possibile includere anche l’intervento aggiuntivo. Lo sportello per la presentazione delle richieste apre il 13 aprile e chiude il 28 maggio 2026. Le domande saranno valutate in ordine cronologico di presentazione.

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