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Bonus Casa: sconto in fattura o detrazione fiscale, cosa scegliere?

Attualmente gli interventi di recupero del patrimonio edilizio ed efficientamento energetico beneficiano di importanti agevolazioni fiscali, sia quando si effettuano sulle singole unità abitative sia quando riguardano lavori su parti comuni di edifici condominiali.
Le agevolazioni consistono in una detrazione dall’Irpef inoltre, il decreto legge n. 34/2020 ha previsto la possibilità di optare, invece della fruizione diretta della detrazione, per un contributo anticipato sotto forma di sconto dai fornitori dei beni o servizi (sconto in fattura) o, in alternativa, per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante.

 

Detrazione fiscale

Partiamo dando una definizione di detrazione fiscale: è l’importo che il contribuente può detrarre dall’imposta lorda, calcolata in base alle risultanze della propria dichiarazione dei redditi, al fine di ottenere l’ammontare netto dell’imposta dovuta all’erario. Le detrazioni si riferiscono a spese effettivamente sostenute dal contribuente nell’anno di imposizione e rimaste a suo carico; le fattispecie sono stabilite tassativamente dalla legge e l’entità delle spese deve risultare da idonea documentazione.

 

In cosa consiste la detrazione fiscale per ristrutturazione/efficientamento energetico?

Una parte delle spese sostenute per l’intervento, comprensive anche delle spese professionali, fino ad un tetto massimo dovuto alle caratteristiche dell’intervento possono essere detratte dall’Irpef in 10 rate annuali di pari importo.
Il committente corrisponde l’intero importo della spesa alle imprese che effettuano i lavori, ma ha la possibilità di recuperarne il 50% o il 65% (a seconda della tipologia di opera) nei 10 anni successivi in sede di dichiarazione dei redditi.

 

Sconto in fattura

Per ottenere lo sconto in fattura, con riferimento agli interventi di recupero del patrimonio edilizio, interventi di efficienza energetica o antisismici, interventi di recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti, installazione di impianti fotovoltaici o di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici, interventi per la realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche è stato introdotto l’obbligo per il contribuente di richiedere:

  • il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione, che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta;
  • l’attestazione della congruità delle spese da parte dei tecnici abilitati.

 

L’estensione dell’obbligo di acquisire il visto di conformità e l’asseverazione attestante la congruità delle spese ai lavori, anche nell’ipotesi in cui si opti per lo sconto in fattura a fronte di bonus fiscali sulla casa diversi dal 110%, potrebbe avere come conseguenza quella di non rendere più tanto conveniente optare laddove trattasi di lavori che comportano una modica spesa.

Acquisire il visto di conformità e l’asseverazione significa, infatti, sostenere costi aggiuntivi rispetto a quelli preventivati. Il professionista che si chiama per rilasciare il visto ed il tecnico scelto per l’asseverazione richiederanno certamente un compenso per la loro attività.

 

Differentemente rispetto alla scelta di detrarre direttamente in sede di dichiarazione dei redditi, con lo sconto in fattura vi sono oneri aggiuntivi: il tecnico che gestirà la pratica dovrà redigere un computo metrico ovvero l’elenco delle lavorazioni necessarie per il cantiere con le relative quantità; dovrà poi confrontare i prezzi delle imprese con i prezzari di riferimento.

Lo sconto in fattura verrà quindi applicato all’importo derivante dalla congruità prezzi.

Nel caso in cui i prezzi applicati dalle aziende fossero superiori rispetto a quelli congrui, la quota in eccedenza non potrà essere considerata ai fini dello sconto in fattura.

 

Riepilogo dei costi Sostenuti:

ESEMPIO – Acquisto del sistema di accumulo Solaredge Energy Bank da 9.7kWh

 

Effettuando un confronto tra le due modalità possiamo dedurre che il vantaggio attuale per il committente che opta per lo sconto in fattura è inferiore se confrontato alla quota di riduzione delle imposte che avrebbe scegliendo la detrazione in autonomia.

La detrazione fiscale conviene, a meno che tu non sia incapiente!

Per ulteriori approfondimenti sugli interventi oggetto di bonus edilizi, di seguito i link utili:

https://bonusfiscali.enea.it/
https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/aree-tematiche/casa/agevolazioni/agevolazioni-per-le-ristrutturazioni-edilizie
https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/schede/agevolazioni/detrazione-riqualificazione-energetica-55-2016/cosa-riqualificazione-55-2016

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